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African Griot Groove

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2012  African Griot Groove

 

 

 

Cantastorie girovago più per scelte di vita che per necessità, Baba Sissoko ne ha viste di tutti i colori. Ora a fianco di Youssou N'Dour e Oumou Sangare; il giorno dopo ad arricchire le tessiture latino americane di Buena Vista Social Club o quelle più jazzate dell'Art Ensemble of Chicago.

 

Da una quindicina d'anni ha deciso di fermarsi un po' in Calabria da dove il mondo africano sembra essere più visibile, non solo per vicinanze geografiche, ma anche e soprattutto per quelle umane.

 

Come un vero griot (un cantastorie ante-litteram) è capacissimo di attingere a un patrimonio di suggestioni e trasformarle in musica con la stessa esperienza di un mago che sa perfettamente cosa e come raggiungerlo con una formula magica. In questo suo ultimo disco riesce a mescolare, nel calderone magico, echi di una cultura musicale infinita e patriarcale (quella africana) con l'elettricità del mondo occidentale ("Dounya").

                                                                                                                                                                

Si respira, si ascolta, si assapora continuamente l'essenza di una realtà in trasformazione. Che non rinuncia alle sue origini e si rapporta con senso di grande creatività alla modernità ("Ambita Bakadaji"). Evita come la peste le trappole mainstream della world music. Cerca con decisione e quasi con testardaggine (gli innumerevoli ostinato di cui si compongono i brani) un dialogo come musicisti in una inimmaginabile jam session interculturale ("Afrika/Afro Blues").

Linguaggi secolari che si sciolgono al ritmo di congas e ngoni e donano una cascata di musicalità che ci rimanda all'origine di musiche ancestrali e affascinanti.

Valutazione: 3.5 stelle

Elenco dei brani: 
01. 
Taman Kan; 02. Afrika/Afro Blues; 03. So/Fanzia; 04. Donuya; 05. Mali Denu Yo; 06. Ambita/Bakadayi; 07. Masa/Farafina; 08. Diallo; 09. D Jarabi; 10. Simbo; 11. Yala; 12. Lerno/Leyila; 13. Mama Don; 14. Bi Kanu/Mbife; 15. Ndondore.

Musicisti: 
Baba Sissoko (Ngoni; chitarra acustica, percussioni); Erick Yanou (basso, contrabbasso); Philippe Lago (batteria); Abu Djigo (chitarra); Rynaldo Hernandez (congas, percussioni).

Stile: Etno-jazz

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Baba Sissoko "Three Gees" news

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THREE-GEES-FAMILY

 

Most fans of the blues believe it was born in the Mississippi delta shortly before 1900. They are   definitively wrong.
The blues had its roots in other forms of older black music that are traced to the music of West Africa. In that sense, Mali music constituting the DNA of the blues and the griots can be identified as the direct ancestors of the rural bluesmen.
Baba Sissoko is from Mali and he is the last undisputed griot alive.
His voice evokes the lost vibe of the deepest and wildest side of west Africa.
A magic land that he largely crossed since his childhood in singing and playing with his legendary grandfather Djeli Baba Sissoko.

With the help of the soulful voices of Djeli Mah Damba Koroba and Djana Sissoko, respectively his 78 y.o. mother and his young daughter he recorded  “Three Gees”.

They are the voices of the past, the present and the future living in the twilight zone where the malian roots blooms into a new sound of hope and happiness.

Involved are also Fernando "Bugaloo" Velez (The Dap-kings, Antibalas) on percussions and the grammy winner Corey Harris on slide guitar.

Somebody called it as Bambara Mystic Soul, we dig it and really hope you enjoy listening this album as much as we have enjoyed making it

 

 

http://www.blindfaithrecords.it/#!baba-sissoko/c1y3n

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Baba Sissoko &Dj Khalab Vicenza Jazz

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Baba Khalb News Vicenza

Vicenza Jazz

Piazza dei Signori

TONY ALLEN

DADDY G (MASSIVE ATTACK)

Dj set / UK

BABA SISSOKO & DJ KHALAB

Audio Visual show / ITA VS MALI

Dall'elettronica al funk dal trip hop all'afrobeat, in un'alternanza di richiami all'estetica afroamericana. "It's Always Night", il 9 maggio è la grande notte di Vicenza: suoni e immagini che ricongiungono tutti coloro che vorranno connettersi con I suoni ancestrali delle origini, delle radici, dell'oscurità, potranno farlo in Piazza dei Signori con tre proposte originali pensate dalla direzione artistica di Vicenza Jazz con il contributo di L B L. Un tragitto che parte dall'Africa, attraversa l'Europa, fino a raggiungere le tenebrose nebbie di Bristol.

Linguaggi e riferimenti culturali differenti ma che hanno nel jazz una comune radice, e nell'estetica afroamericana il loro punto di convergenza: Tony Allen, Daddy G (Massive Attack), Baba Sissoko, Dj Khalab. Questa importante tappa del festival aprirà quindi a una narrazione progressiva che guarda al Continente Nero, alla sua genesi musicale e a quelle che sono le evoluzioni più consapevoli del linguaggio originario: quello che dal buio si muove verso la luce, e quello che nella luce trova gli indizi per un percorso a ritroso. Un modo per raccontare in sinestesia mondi musicali apparentemente distanti.

Tony Allen è il punto di partenza ideale di questo percorso. Artista di confine e apripista fondamentale per tutta la musica africana di nuova generazione. Oltre che con mostri sacri come Fela Kuti, ha collaborato anche con artisti provenienti dal mondo dell'elettronica, dai Groove Armada agli Air fino ad incontrare le nuove tendenze sperimentali di Damon Albarn. Con Dj Khalab e Baba Sissoko invece, la narrazione si muove verso il punto d'incontro più sciamanico, due opposti che si attraggono. Da un lato un autentico pilastro della musica griot contemporanea, un maestro della parola, depositario della secolare tradizione mandingo. Dall'altro il misterioso Dj Khalab, che tra i primi in Europa ha percorso il sentiero che unisce l'ancestralità ritmica con la cultura urbana e le sue infinite derive digitali. Il nome di Daddy G infine, è un altro passaggio leggendario: coi suoi Massive Attack ha riscritto gli equilibri della musica, rendendo Bristol ed il suo sound un modello di rielaborazione universalmente riconosciuto per aver metabolizzato la spiritualità della tradizione africana ed averla ricontestualizzata come nessun'altro nei luoghi e nella cultura del clubbing, che è scura e crepuscolare per sua stessa natura.

"It's Always Night": il trait d'union tra gli artisti sarà dato dalla presenza di un concept video, fatto di video mapping e proiezioni, un nuovo design scenografico che valorizzerà ulteriormente l'aspetto narrativo della serata. Elaborazioni visive comprimarie alla musica, sviluppate anch'esse live, in sinergia con le dinamiche del suono, in relazione ai suoi colori e all'assenza di essi.

Piazza dei Signori - ingresso gratuito - ore 21:00

IT'S ALWAYS NIGHT

con Tony Allen,
Daddy G (Massive Attack)
Baba Sissoko & Dj Khalab

http://www.vicenzajazz.org

 

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